Montecalvello Scarpinata

Mancano poco più di 80 giorni al 30 aprile, giorno della 1° Scarpinata della Teverina, potete approfittare della quota di iscrizione a 20,00 Eur fino al 31 marzo, per il trekking più bello dell’anno.

Un percorso in una delle valli più belle e sconosciute della Tuscia, fra paesaggi costellati di uliveti, ciliegi in fiore e borghi avvolti dalla magia del loro bagaglio storico.

In particolare attraverseremo negli ultimi km della scarpinata il parco naturalistico/archeologico del SS. Salvatore in località Piantorena già abitato prima etrusco e poi romano e medioevale, con molte evidenze archeologiche di Colombai, Fortificazioni, luoghi di culto e natura quasi incontaminata, luogo reso affascinante e misterioso anche dalla presenza fra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 del fenomeno del Brigantaggio, dove il più “famoso” Brigante locale chiamato Rufolone era solito rifugiarsi nelle grotte di tale insediamento durante i suoi periodi di latitanza.

Dal parco è possibile ammirare anche il Castello di Montecalvello.

Il nucleo originale dell’austero castello medievale fu costruito, secondo alcuni studiosi, tra il 774 ed il 776 dal re longobardo Desiderio, tuttavia si hanno notizie certe sull’incastellamento del sito soltanto a partire dalla prima metà del Duecento, quando signore Ghibellino del luogo risulta essere Alessandro Calvelli, dal quale si presume derivi il nome della borgata.

Antichi possessori del castello sono stati i Monaldeschi di Montecalvello, ovvero Monaldeschi del ramo del Cane, i quali, contrariamente a quanto afferma una diffusa opinione, non furono di origine orvietana ma viterbese, come, del resto, è stato dimostrato definitivamente in un recente studio[1].

Nel 1644 il castello risulta essere proprietà del marchese Marcello Raimondi e, successivamente, di Donna Olimpia Maidalchini in Pamphili, cognata del papa Innocenzo X Giovanni Battista Pamphili, che diventa così feudataria dell’intero territorio, con l’inclusione di Grotte Santo Stefano e Vallebona.

In tempi più recenti l’imponente costruzione diventa proprietà della Sig.na Beatrice Mariani la quale, lo venderà nel 1970 al famoso pittore di arte contemporanea Balthasar Klossowski de Ròla che userà il castello come dimora fino alla sua morte lasciandolo in eredità al figlio.

Vi ricordiamo che per chi viene da fuori e desidera pernottare per il fine settimana è possibile prenotare presso le strutture con noi collegate.

 

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